Come viene calcolato l’assegno divorzile?

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Quando un matrimonio finisce, una delle questioni più delicate riguarda l’assegno divorzile: chi ha diritto a riceverlo, e come viene stabilito l’importo? La risposta non è semplice, perché il calcolo dipende da una serie di criteri che il tribunale valuta insieme, caso per caso.

Non è più solo “mantenimento del tenore di vita”

Per anni si è pensato che l’assegno divorzile servisse a garantire all’ex coniuge lo stesso stile di vita del matrimonio. La giurisprudenza più recente ha superato questa impostazione. Oggi l’assegno ha una natura composita: assistenziale, compensativa e perequativa (Cass. Civ. n. 9144/2023).

In concreto, mira a tre obiettivi distinti: assistere chi non ha mezzi sufficienti per mantenersi; compensare chi ha rinunciato a opportunità di lavoro per dedicarsi alla famiglia; riequilibrare le condizioni economiche dei due ex coniugi tenendo conto del contributo dato da ciascuno durante il matrimonio.

I criteri che il giudice valuta

L’art. 5 della Legge sul divorzio (L. 898/1970) elenca i parametri che il tribunale deve considerare in modo congiunto:

  • Condizioni personali di entrambi i coniugi (età, salute, prospettive)
  • Contributo dato da ciascuno alla vita familiare, anche in termini di lavoro domestico e cura dei figli
  • Redditi e patrimoni attuali e potenziali di entrambe le parti
  • Durata del matrimonio
  • Eventuali rinunce professionali effettuate durante la vita coniugale

Due fasi distinte nel giudizio

Il tribunale procede in due tempi. Prima stabilisce se esiste il diritto all’assegno (fase dell’an): verifica se chi lo richiede ha mezzi insufficienti o non può procurarseli per ragioni oggettive. Solo se questa condizione è accertata si passa alla seconda fase, quella del quantum, dove viene determinato l’importo concreto, modulato su tutti i criteri sopra elencati.

Adeguamento e cessazione

L’assegno è soggetto ad adeguamento automatico agli indici ISTAT. Cessa di essere dovuto se il beneficiario contrae un nuovo matrimonio. In alternativa, le parti possono concordare una liquidazione in unica soluzione, che esclude qualsiasi richiesta economica futura.

Cosa significa per te

Se stai affrontando un divorzio, conoscere questi criteri ti permette di capire quale documentazione raccogliere e quali elementi possono influenzare la decisione del giudice. Un’analisi accurata della tua situazione specifica è il primo passo per tutelarti efficacemente.



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